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Chemicals extra UE: più tutelati cittadini e ambiente

Finanziato dalla Ue, il Progetto Life+ InReach sull’import prodotti chimici da PaesI extra Ue coinvolge Ministero dell’Ambiente, Ministero della Salute, Ticass, Centro Reach, Istituto Mario Negri e Federchimica.

Favorire lo scambio di informazioni sulle importazioni di prodotti chimici provenienti da aree extra europee per garantire più tutela per i cittadini e per l’ambiente, nonché la definizione di regole chiare per gli operatori. Con questa motivazione il Ministero della Salute ha siglato un accordo per l’utilizzo dei risultati ottenuti dai Partner del Progetto europeo Life+InReach (Ticass, Centro Reach, Istituto Mario Negri e Federchimica) coinvolti dal 2014 nella realizzazione di una piattaforma internet a supporto delle importazioni di prodotti chimici da Paesi extra europei (ad esempio, Cina, India, Corea).
Se infatti le importazioni di prodotti chimici tra importatori e produttori europei vengono gestite dal Regolamento REACH per la registrazione e la valutazione delle sostanze e dal Regolamento CLP -  che riguarda la classificazione, l’etichettatura e il loro corretto confezionamento - le informazioni fornite da Paesi extra europei non sono regolate da un dettato specifico.
Il Progetto Life+InReach, fortemente voluto dalla Commissione Europea, è stato ideato proprio per colmare questa mancanza di informazioni, spesso causa di scarsa chiarezza sull’origine delle sostanze chimiche, con mancanza di adeguato controllo su sostanze importate o, per contro,  blocchi doganali protratti nel tempo in attesa di informazioni difficili da reperire.
Il Ministero dell’Ambiente e il Ministero della Salute sono tra i soggetti coinvolti dal progetto InReach: in particolare, il Dicastero della Salute ha riconosciuto nel Progetto un’ottima opportunità, non solo per supportare l’attuazione del regolamento REACH, ma anche per rendere più immediata la circolazione di informazioni in Italia anche nell’ottica di una possibile futura integrazione della piattaforma con lo “Sportello Unico doganale”, per garantire una stretta sinergia con l’Agenzia delle Dogane. L’obiettivo è migliorare la protezione della salute e dell’ambiente, mantenendo la competitività delle imprese.
Il Ministero ha dunque manifestato la volontà di implementare il Progetto InReach partendo dai dati attualmente elaborati dai partner coinvolti per creare una solida piattaforma nazionale con l’obiettivo di renderla disponibile alle Autorità Europee preposte al regolamento REACH e CLP.
I risultati definitivi del Progetto InReach saranno disponibili entro 6 mesi. A partire da questo periodo il Ministero sarà pronto per avviare l’implementazione del Progetto.

www.inreachproject.eu
www.federchimica.it
www.chimicaunabuonascelta.it

Letto 363 volte Ultima modifica il Giovedì, 16 Marzo 2017 14:50
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