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AVEVA World Italy User Meeting 2016: un grande successo

Quest’anno l’AVEVA World Italy User Meeting si è svolto presso il Palazzo dei Congressi di Firenze. Uno dei principali obiettivi dell’evento è stato quello di condividere insieme ai clienti le ultime novità sulle più recenti tecnologie sviluppate da AVEVA.

Barbara Magaraggia, Direttrice Vendite Italia & Croazia ha aperto la manifestazione rivolgendo il benvenuto a tutti i clienti. Hanno poi fatto seguito una serie di presentazioni AVEVA e varie dimostrazioni pratiche. Andrea Scaringi, Angelo Crippa e Federico Bianchi hanno fornito gli ultimi aggiornamenti sul Project Brownfield Management. Poi, una sessione dedicata all’E3D Mining AVEVA, seguita dall’intervento di Andrea Scaringi sul BIM, di Markus Herrmann sull’ERM di AVEVA e di Julien de Beer sulla situazione attuale e sul piano d’azione.
Le presentazioni dei clienti sono state effettuate da TECHNIP e Saipem. Joffrey Spinetti, Vice Presidente Vendite CES, ha chiuso la giornata ringraziando tutti i clienti.

BIM (Building Information Modelling)
L’approccio BIM è un’iniziativa multinazionale volta a trasformare il settore edile.
BIM mira a rendere possibile il contenimento dei costi e dei tempi, accelerando la messa in servizio e il passaggio di consegne, migliorare la prestazione degli edifici, la manutenzione e le operazioni basate su modelli e processi basati sui dati, una gestione efficace delle informazioni e il miglioramento della collaborazione lungo tutta la catena di fornitura.
Per molte aziende, l’utilizzo di un flusso di lavoro completo BIM può essere un compito titanico. Se a ciò si aggiunge, inoltre, la complessità delle soluzioni disponibili, le aziende possono arrivare a sentirsi sopraffatte.
Ma più semplicemente, BIM sprona le attività nei settori AEC, Infrastrutture, Centri Dati e Farmaceutici per evitare di lavorare con sistemi basati su documenti non connessi, e adottando più processi collaborativi basati sui dati.

BIM è molto più di un mero 3D
BIM non è solo un CAD 3D. L’errata interpretazione dell’acronimo BIM è che la parola modellazione si riferisce alla modellazione 3D piuttosto che a quella delle informazioni. Questa confusione potrebbe spiegarsi con il fatto che quando un progetto mette in mostra le sue capacità BIM, le immagini 3D sono gli aspetti che più saltano agli occhi e la maggior differenza con le metodologie di lavoro meno moderne.
Forse, altri fornitori di software vi hanno fatto credere che per rispondere ai requisiti di BIM avete bisogno di un Sistema CAD 3D complesso, un unico database per tenere tutte le vostre informazioni, o un sistema di gestione documentale.
In realtà, anche se questi sistemi sono utili, in definitiva non potranno raggiungere una piena conformità, collaborazione, coordinamento, e la massima efficienza progettuale BIM.
Cercare di tenere ogni singolo pezzo di informazioni importanti in seno al Sistema CAD 3D o un unico database è semplicemente non realistico. Molti degli aspetti di un progetto possono essere gestiti al meglio con delle applicazioni specializzate al di fuori da questi sistemi. Parimenti, un sistema di gestione documentale gestisce solo le revisioni del documento e non i dati alla fonte. Ciò può portare al caos per sapere chi ha un determinato documento, dove si trova, e su quale versione bisogna lavorare.
Secondo la documentazione PAS 1192 pubblicata dal British Standards Institute, le informazioni inaccurate, incomplete ed ambigue si traducono in innecessari costi CAPEX addizionali del 20-25%.
Questi costi CAPEX addizionali possono essere considerati uno spreco in senso stretto, lo spreco di importanti risorse del vostro risultato netto che si ripercuote sugli utili futuri e dunque su offerte meno competitive.
Inoltre, la rivista Chemical Engineering Magazine stima che gli ingegneri che lavorano con programmi informatici autonomi spendono dal 50 all’80% del loro tempo spostando ed organizzando i dati tra i vari programmi.
Di conseguenza, ciò può implicare una perdita di ricavi, un passaggio di consegne inefficiente, un impatto sulla competitività, la perdita di lavoro e dei licenziamenti.

Come può aiutare il Settore dell’Energia?
AVEVA può contare con orgoglio su di una lunga tradizione di innovativi sistemi dati, sistemi di ingegneria collaborativa, sistemi di design e di gestione dell’informazione. Di fatto, molti dei principi che sono l’essenza del BIM sono stati fondamentali per AVEVA ben prima dell’introduzione del BIM. Pertanto, non sorprende che l’azienda supporti pienamente i suoi obiettivi e i suoi valori e che disponga di una gamma di tecnologie in grado di aggiungere valore al vostro piano di esecuzione BIM.
Aveva, pioniera nell’introduzione della strategia BIM nell’ambito del Settore Energetico, ha trasformato il processo decisionale spronando una dinamica controparte digitale per ogni bene fisico, il vero lavoro collaborativo e i principi del lean che sono già al centro della nostra visione.
L’approccio innovativo di AVEVA non vi chiede di gestire tutti i vostri dati mediante dei sistemi CAD 3D o con un unico database. AVEVA ritiene che con un approccio del Settore Energetico oggetto centrico piuttosto che documentale, la miglior via collaborativa sia quella di lavorare con un potente polo di gestione delle informazioni che complementi ed integri i vostri strumenti di design esistenti. Ciò sarà poi usato per controllare, collegare, valutare e fornire tutti i tipi di dati e di documenti in un ambiente sicuro, indipendentemente da applicazioni e formati.
Le soluzioni di AVEVA aggiungono valore ai progetti BIM in molto settori industriali come i programmi di Laser scanning Fabbricazione Strutturale & Detailing, Gestione Contratti e Ingegneria Integrata & Design.

Per saperne di più:
https://www.youtube.com/c/avevasolutionslimited

 

Letto 682 volte Ultima modifica il Venerdì, 18 Novembre 2016 09:48
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